3 Settembre 2010

Sicurezza sul lavoro - Sicurezza tecnica - Analisi dei rischi - Macchine, Attrezzature - Carrelli elevatori

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Carrelli elevatori: istruzioni per l’uso

I carrellisti devono avere una formazione adeguata e conoscere il mezzo

I carrelli elevatori, meglio noti come muletti, sono il mezzo di trasporto fondamentale per le operazioni di immagazzinamento e di prelevamento delle merci.
Saper condurre un carrello elevatore vuol dire ottimizzare i tempi di smistamento dei materiali, ma significa anche seguire delle regole ben precise per non correre rischi. Per questo motivo è opportuno che il carrellista sia addestrato da tecnici qualificati.

La formazione del carrellista
Il carrellista dovrebbe avere la patente di categoria B o i requisiti fisici e psicofisici ritenuti necessari per la guida dei veicoli;
Tra le linee dei reparti, nei magazzini e sui piazzali ci sono regole di comportamento ben precise che il cartellista deve imparare a conoscere;
Le operazioni di carico e scarico del proprio mezzo, se non coordinate da persone responsabili, sono autonomamente decise dal carrellista: egli deve perciò essere in grado di eseguire diverse valutazioni riguardanti il posizionamento del mezzo, le sue capacità di sollevamento, le condizioni di staticità del carico, le aree di manovra e l’esecuzione di queste in condizioni di stabilità;
È da evitare qualsiasi comportamento che possa condizionare in modo negativo la sicurezza, come ad esempio l’uso improprio del mezzo o l’esecuzione di azioni o manovre non di competenza (ad. es. spingere altri carrelli o asportare e manomettere dei dispositivi di sicurezza), che comunque possano compromettere la sicurezza delle persone;
Il carrellista deve mantenere efficiente il mezzo, usare i mezzi protettivi e segnalare le manchevolezze ed ogni incidente accaduto durante il servizio.

Uno dei requisiti fondamentali per essere un buon carrellista è la conoscenza del mezzo. Esistono norme UNI che regolamentano la costruzione e verifica dei carrelli elevatori. Le principali sono: UNI ISO 1074, UNI 9290, UNI ISO 2338, UNI ISO 2330, UNI ISO 2331. Nei magazzini i carrelli più utilizzati sono quelli a forche.

Carrelli elevatori a forche
Il carrello elevatore a forche è un mezzo autonomo, studiato per movimentare carichi disposti al di fuori della propria base di appoggio. Il carico è sistemato, di solito, su una pedana chiamata pallet, che dispone di aperture nelle quali si introducono le forche. Poiché il carrello elevatore si basa sul principio fisico della bilancia, una brusca frenata o una curva presa troppo velocemente possono pregiudicarne la stabilità. Per evitare qualsiasi rischio è opportuno prendere delle precauzioni:

fare massima attenzione a non urtare contro depositi di materiali, colonne, macchinari o persone;
curvare lentamente per avere la perfetta padronanza della macchina;
non sterzare mai su un piano inclinato.
I movimenti di sollevamento ed inclinazione sono comandati da leve situate a destra del conducente. La velocità di discesa del carico dipende dal suo peso: è necessario spostare la leva delicatamente, al fine di ottenere una discesa lenta e dolce ed un arresto graduale e senza scosse.

L’equilibrio dei carrelli elevatori a forche
Le cause principali che portano i carrelli elevatori alla instabilità si verificano quando essi sono in movimento. Le due cause principali, che possono provocare il ribaltamento del carrello sono:
il sovraccarico,
lo spostamento del baricentro.

La perdita dell’equilibrio in senso trasversale non può essere causata dal carico, ma solo da una manovra sbagliata: la più frequente è costituita dall’errore di frenare il carrello mentre esso sta percorrendo una traiettoria curvilinea. Tanto più alto è il baricentro del carrello, tanto più facilmente si può ribaltare, per cui durante la marcia in curva del carrello, sia a vuoto che a carico, è assolutamente necessario marciare con forche a 15-20 cm da terra.

Controllo della messa in moto dei carrelli
Prima di iniziare il lavoro il carrellista deve assicurarsi quanto segue:
se si tratta di un mezzo con gomme pneumatiche, controllare che esse siano in buone condizioni e convenientemente gonfiate;
assicurarsi che le forche siano correttamente posizionate e agganciate alla piastra porta forche;
controllare che sui carrelli termici ci sia carburante e l’antigelo durante la stagione invernale;
verificare il livello dell’olio nei vari organi e che il filtro dell’aria sia perfettamente pulito;
controllare che sui carrelli elettrici la batteria sia caricata e sistemata;
controllare il buono stato dei freni, l’efficienza del freno a mano e che non ci sia alcun rumore anomalo nella parte meccanica.

Regole di condotta e di circolazione
guardare sempre verso la direzione di marcia, conservando la visibilità di percorso;
tenere sempre conto delle altezze di passaggio libero sotto le porte;
evitare le curve troppo accentuate e gli arresti bruschi;
in caso di fermata di una certa durata, spegnere il motore e scegliere un posto libero per il parcheggio del carrello;
non circolare mai con carichi sollevati, ma sempre a 15-20 cm di distanza dal pavimento;
anche a vuoto le forche devono essere sempre a 15- 20 cm da terra.




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Per approfondimenti:
> La formazione dei carrellisti
> DLgs. 626/94
> L'allegato XV del DLgs. 626/94
> Circolare ministeriale: Carrelli elevatori - Riduzione del rischio di rovesciamento accidentale

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