19 Aprile 2014

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Il Decreto legislativo n. 93/2000 sulle attrezzature a pressione

L'approfondimento dell'avvocato Paola Scasso

Il 29 maggio 2002 è entrato in vigore il Decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, che disciplina la progettazione, la fabbricazione e la valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti a una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar, il cui rispetto ne consente la commercializzazione e la conseguente utilizzazione. Il provvedimento ha recepito la direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 maggio 1997 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione.

L'articolo 18 del decreto affronta il sistema sanzionatorio. Argomento di grande importanza che viene approfondito dall'avvocato genovese Paola Scasso nell'articolo "Sanzioni amministrative e penali in tema di attrezzature a pressione", pubblicato sul sito dell'Uni.

In particolare vengono messe in risalto i tipi di condotte punibili, a cui corrispondono "quattro tipi di illeciti (uno di carattere amministrativo e i restanti di carattere penale) il cui genere e la relativa sanzione si aggrava col crescere della pericolosità e del rischio relativi a ciascuna categoria dei prodotti previsti dall’articolo 3, comma 1 così come classificati dall’articolo 9 e dall’allegato II del decreto". Viene poi precisato che "si tratta di fattispecie di pericolo, procedibili d’ufficio, volte ad evitare che le attrezzature entrino nel mercato in modo non conforme ai dettami della direttiva 97/23/CE, senza quindi che si verifichi necessariamente un evento dannoso".

Le sanzioni amministrative possono andare dai 7.746,85 euro ai 46.481,12 euro.

Fonte: Uni
17/06/03


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Download correlati:

    Direttiva 97/23/CE    

Per approfondimenti:
> UNI
> D.Lgs. 25 Febbraio 2000, n. 93

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