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La sicurezza alimentare in una ricerca voluta dalla Commissione Ue
E' stato pubblicato qualche giorno fa dalla Commissione europea un rapporto (di 232 pagine in formato pdf disponibile nella sola lingua inglese) curato da Eurobarometer che ha per tema il rischio così come viene percepito dai cittadini europei, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare. La ricerca ha coinvolto i Paesi dell'Europa dei 25. Nella prima parte il rapporto si concentra sulla percezione del rischio in generale e poi associata agli alimenti. Nei successivi capitoli si occupa invece di analizzare il ruolo delle istituzioni nel garantire un elevato livello di sicurezza alimentare e il ruolo dei media nella comunicazione di questo tema particolare.
"La ricerca sul rischio - si legge nelle prime pagine del rapporto - ha rivelato che la maggior parte dei cittadini europei considera come rischioso per sè stesso il problema ambientale e il problema della sicurezza stradale (rispettivamente con percebntuali del 61% e il 51%). Subito dopo questi due problemi però viene, con il 40% delle preferenze, la sicurezza alimentare. Nonostante questo però - continua il rapporto - il cibo gode in Europa di una buona reputazione sia per quello che riguarda la qualità e il gusto, sia per quello che invece riguarda la sicurezza".
Quando alle persone viene chiesto specificatamente di elencare i problemi connessi al cibo, molte persone citano spontaneamente il problema dell'avvelenamento (16%), il problema dell'inquinamento chimico (14%) e l'obesità (13%). Per il 7% degli intervistati invece il cibo non rappresenta un rischio in nessun caso.
Comunque, quando ai consumatori vengono ricordati (tramite una lista) tutti i possibili rischi legati al cibo le preoccupazioni sembrano essere abbastanza diffuse. Soprattutto per quello che riguarda i pesticidi residui, i nuovi virus come l'influenza aviaria, i residui nelle carni, la contaminazione dei cibi da parte di batteri, le condizzioni di scarsa igiene con cui può venire a contatto il cibo prima di entrare nelle case dei consumatori.
Per maggiori dettagli e informazioni circa i risultati della ricerca condotta a livello europeo, è possibile consultare la versione integrale.
Fonte: Europa
13/02/2006
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