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Pneumatici, arriva l'etichetta energetica

L'obbligo dal primo novembre 2012

Anche gli pneumatici hanno l'etichetta. Nata per far conoscere al consumatore finale l'efficienza energetica della gomma ed altri importanti caratteristiche. La normativa che ha imposto l'etichettatura è il Regolamento UE 1222/2009 che si pone l'obiettivo di migliorare il trasporto su strada attraverso la promozione di pneumatici più sicuri ed efficienti dal punto di vista dei consumi di carburante, con bassi livelli di rumorosità.
L'obbligo per i venditori scatta dal primo novembre 2012, ma già dal 30 maggio potranno vendere coperture dotate dell'etichetta. Tutte le gomme prodotte dal 1° luglio dovranno avere tale classificazione, mentre quelle costruite prima non sono soggette all'imposizione, anche se commercializzate successivamente all'entrata in vigore della legge.

Sull'etichetta saranno riportate tre caratteristiche: resistenza al rotolamento, frenata sul bagnato e rumorosità avvertita al passaggio della vettura. Per le prime due, sono previste sette classi, dalla lettera A alla G, in ordine decrescente di prestazioni. Per la voce resistenza al rotolamento, tra la migliore e la peggiore la differenza di prestazioni si traduce in un minor consumo fino al 7,5%, mentre per l'aderenza sul bagnato lo spazio di frenata varia del 30%, ovvero fino a 18 metri frenando da 80 km/h. La rumorosità di rotolamento è invece suddivisa in tre categorie, raffigurate da tre barre: una sola corrisponde a un livello sonoro inferiore di 3 dB o più rispetto al futuro limite di omologazione europeo, due barre le coperture che rispettano tale limite e tre quelle che hanno rumorosità di rotolamento superiore a tale valore.

"L'etichettatura dei pneumatici è un vantaggio per il consumatore che avrà alcuni elementi oggettivi per poter orientare le proprie scelte che si aggiungeranno a quelli che vengono abitualmente valutati durante il processo di acquisto", afferma Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma. "Questa novità dovrà però essere accompagnata da una efficace attività di controllo sul mercato da parte delle Autorità preposte. Senza controlli infatti si favorirà la frode in commercio con vendita di prodotti non conformi a tutto svantaggio sia del consumatore finale che dei costruttori corretti, vanificando gli sforzi tecnologici finalizzati a migliorare efficienza economica, ambientale e di sicurezza stradale".

7 giugno 2012

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