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Edifici: un Fondo per la Sicurezza e l’efficienza Energetica
Lo schema di proposta legislativa nel corso di un convegno dell'Enea
Uno schema di proposta legislativa che prevede l'istituzione di un'assicurazione obbligatoria che sollevi lo Stato dalle spese di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e di un Fondo per la Sicurezza e l’efficienza Energetica, che potrebbe alimentarsi anche con quota parte del premio di assicurazione obbligatorio e che consentirebbe nel giro di qualche decennio di mettere in sicurezza gran parte del costruito. E' l'idea lanciata nel corso del convegno "Gestione sostenibile del costruito: Proposte per la Sicurezza e l'Efficienza Energetica" da ENEA, Unione Romana Ingegneri e Architetti (URIA), Federproprietà, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, UNEDI e UCIT.
L'incontro ha infatti posto l’accento su due punti importanti: l'esigenza di una politica più efficace di prevenzione dei rischi naturali per l’intero patrimonio immobiliare nazionale, pubblico e privato, in gran parte costruito oltre 50 anni fa con sistemi e materiali non più soddisfacenti per al sicurezza strutturale.
La necessità di verificare nel tempo lo stato di conservazione degli edifici, oltre che da un punto di vista strutturale anche da quello impiantistico, con particolare attenzione all'efficienza energetica, per porre rimedio all’enorme sperpero di energia che contraddistingue il patrimonio edilizio italiano.
È stata inoltre ribadita l’importanza di una gestione ottimale delle spese per la ricostruzione dopo eventi calamitosi, ma anche di una graduale opera di miglioramento strutturale ed energetico dell'esistente, creando un sistema virtuoso che possa anche favorire il rilancio del settore edilizio e del mercato immobiliare.
Fonte: Enea
23 maggio 2012
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