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Decreti rinnovabili: la Commissione ambiente chiede modifiche
Alla Camera richiesta anche la stabilizzazione del 55%
Stop ai decreti sulle rinnovabili dalla Commissione Ambiente. Dopo le critiche delle organizzazioni di categoria, delle associzioni ambientaliste, dei sindacati e delle Regioni, anche la Commissione Ambiente della Camera ha dato parere negativo ai provvedimenti presentati dai ministri Passera, Clini e Catania. Tra le condizioni poste dalla Commissione, la modifica dei due schemi di decreti interministeriali sul Quinto Conto energia e sulle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche e la stabilizzazione della detrazione fiscale del 55% sulle riqualificazioni energetiche degli edifici e la sua estensione alla sicurezza antisismica.
Per quanto riguarda il primo punto, il Governo deve "modificare i recenti schemi dei decreti interministeriali recanti la disciplina degli incentivi per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di politica ambientale assunti in sede europea e di promuovere il rafforzamento e il consolidamento di una filiera industriale integrata delle rinnovabili".
Inoltre, la Commissione VIII chiede – con la modifica di quanto previsto dall'art. 4 del decreto legge n. 201/2011 – la stabilizzazione "all'attuale livello del 55% delle agevolazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, compresi quelli di edilizia residenziale pubblica" nonché di "estendere il sistema delle medesime agevolazioni fiscali anche agli interventi per la messa in sicurezza degli edifici dal rischio sismico".
28 aprile 2012
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