19 Maggio 2013

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Elettricità: più che raddoppiati i mini-impianti, in Italia sono 160 mila

La crescita esponenziale della generazione diffusa sta profondamente cambiando il sistema elettrico nazionale

Il sistema elettrico nazionale sta rapidamente cambiando aspetto: ai grandi impianti produttivi che utilizzano fonti tradizionali come carbone, olio combustibile e gas, si stanno affiancando centinaia di migliaia di piccoli e piccolissimi impianti, in gran parte alimentati da fonti rinnovabili. A evidenziarlo è il sesto Rapporto sul Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita (approvato con la delibera 98/2012/eel) realizzato dall'Autorità per l'energia, dal quale emerge che in un solo anno, fra il 2009 e il 2010, i mini-impianti produttivi sono più che raddoppiati, passando da 74 a oltre 159 mila, con un incremento del 118%. Di questi, circa il 98% sono fotovoltaici ma in crescita è anche la generazione diffusa da fonti idroelettriche (da 1.904 a 2.385), termoelettriche (da 902 a 1.224) ed eoliche (da 124 a 290). Non solo: in quattro anni, la potenza media installata di questi mini-impianti è scesa dai 1,53 MW del 2006 a 0,05 MW e la produzione media da 5,13 a 0,12 GWh, con una notevole frammentazione della capacità produttiva a livello nazionale.

Ad oggi, la produzione di energia elettrica da impianti di generazione diffusa rappresenta il 7,5% della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale, pari a 8.225 MW. Una crescita esponenziale destinata a proseguire soprattutto con riferimento ai fotovoltaici. Rispetto al solo fotovoltaico, infatti, i dati preliminari per il 2011 evidenziano che dei 325mila impianti censiti, per un totale di 12.685 MW, la maggior parte sono di piccole e piccolissime dimensioni. E nel 2012, potrebbero superare quota 400mila, per 16.800 MW di potenza installata.

A fronte di questa trasformazione del sistema elettrico verso un modello a forte presenza di generazione distribuita, prevalentemente da fonti rinnovabili - intermittenti e non programmabili - il Rapporto evidenzia la necessità di interventi anche di regolazione per poter continuare a garantire la gestione in sicurezza e a costi contenuti. L'Autorità ha già adottato alcune iniziative e altre sono in arrivo con l'obiettivo di assicurare un pieno coinvolgimento della generazione diffusa all'attività di mantenimento in equilibrio tra domanda e offerta di energia sulla rete, finora svolta solo da impianti di grande taglia. In particolare, con la delibera n.84/2012/R/eel, sono state introdotte nuove prescrizioni per gli impianti di produzione connessi in media e bassa tensione.
Nel documento di consultazione n. 35/2012/R/efr, l'Autorità ha inoltre presentato proposte per la revisione dei corrispettivi di sbilanciamento e per la corretta previsione per le fonti rinnovabili con l'obiettivo è di promuovere una maggiore responsabilizzazione dei produttori, evitando che i costi di sbilanciamento continuino a gravare sui soli consumatori di energia elettrica.

Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas
6 aprile 2012

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