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Dal 27 agosto entra in vigore il V Conto Energia
Pessimiste le associazioni di categoria delle aziende che operano nel campo del fotovoltaico
Il 27 agosto entra in vigore il V Conto Energia. Il GSE ha infatti comunicato all'Autorità per l'energia elettrica e il gas l'aggiornamento del costo cumulato annuo per gli incentivi pari a 6 miliardi di euro per 14.300 MW di potenza installata, equivalenti a oltre 400mila impianti fotovoltaici in esercizio.
L'Autorità, con propria delibera del 12 luglio, ha determinato quindi il raggiungimento del valore annuale di 6 miliardi di euro e ha fissato il 27 agosto la data di decorrenza delle nuove modalità di incentivazione disciplinate dal decreto 5 luglio 2012 (GU 159 del 10/07/12 Suppl. Ord. 143), esattamente 45 giorni solari dalla data di pubblicazione della deliberazione dell'Autorità.
Lo stesso decreto stabilisce che il V Conto energia in ogni caso non trovi più applicazione decorsi 30 giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l'anno e che la data di raggiungimento di tale valore sia comunicata dall'Autorità, sulla base degli elementi forniti dal Gse.
Il V Conto Energia non è stato accolto con entusiasmo dalle associazioni di categoria che rappresentano le aziende che operano nel campo del fotovoltaico. Secondo le ultime stime il tetto di spesa di 6,7 miliardi di euro è troppo basso e verrà raggiunto entro poco tempo, costringendo molti progetti a fermarsi per la mancanza di finanziamento.
"Le intenzioni verbali dei Ministri non si sono tradotte in fatti concreti – dichiara Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane). Con il 5° Conto Energia molte aziende che fino ad oggi hanno seriamente investito capitali sono costrette a ridimensionare drasticamente il personale e ridurre gli investimenti a scapito non solo del Sistema Paese ma anche delle casse dello Stato".
“L'imposizione del registro, il contingentamento delle risorse disponibili e la non adeguata gestione dei tempi di emanazione del Decreto – continua Natalizia – hanno come effetto quello di imbrigliare il mercato e renderlo accessibile a pochi, aumentare la burocrazia e l'incertezza nonchè generare un effetto boomerang sui costi legati all'incentivazione.
L'annuncio prematuro del cambio legislativo ha infatti inevitabilmente generato una corsa all'installazione, testimoniata anche dal contatore del GSE, e quindi l'aumento degli incentivi erogati, che di fatto vanifica quelle che sono le intenzioni del 5° Conto Energia. Il rischio è che la legge entri in vigore quando il limite dei 6 mld sarà ampiamente superato".
Fonte: Autorità Energia - Gifi
18 luglio 2012
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